La marcia Nizza-Roma-Atene arriva a Napoli

gennaio 23rd, 2012

La marcia internazionale arriva a Napoli intorno al 4 febbraio.

Il suo obbiettivo principale è quello di intessere relazioni tra le assemblee e i movimenti di varie città.

I circa 40 marciatori invitano il movimento napoletano a costruire insieme un’assemblea in uno spazio pubblico e aperto (molto probabilmente piazza del plebiscito), per confrontarsi e ragionare su percorsi comuni.

per dare un supporto pratico ai marciatori, c’è bisogno di:

-raccogliere cibo a lunga conservazione

-40 persone generose che mettano a disposizione la loro doccia (o 20 doppiamente generose, o 10 estremamente generose)

-diffondere le iniziative e le informazioni relative alla marcia

-partecipazione, idee, immaginazione e capa fresca

-ricordatevi la capa fresca!

 

EVENTO PRESO DA: https://www.facebook.com/events/214315748661816/

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STRISCIONI INDIGNATI

gennaio 21st, 2012

CHI NON HA IL CORAGGIO DI “RIBELLARSI”NON HA IL DIRITTO DI LAMENTARSI

THIS IS YOUR CITY AND WE CAN SHUT IT DOWN

OCCUPY THE CITY

HELLA OCCUPY SAN FRANCISCO

IL MIO VOTO DEL 2013 È QUESTO NIENTE LAVORO ? NIENTE FUTURO ? ALLORA CON LA MIA SCHEDA PULITEVI IL C*** CARI POLITICI   IO SONO UN ITALIANO ONESTO PIENO DI PROBLEMI E TASSE

< GLI UNGHERESI BRUCIANO LA BANDIERA EUROPEA IN PIAZZA >

“CARTELLI ROMANI”

COSTRUZIONE UN FUTURO MIGLIORE

A FINE STIPENDIO AVANZA TROPPO MESE

LORO COMANDANO PERCHÈ TU OBBEDISCI

NOI PUZZIAMO DI SUDORE VOI DI SANGUE DEGLI OPERAI

INDIGNATI DALLA VIOLENZA

ITALIA SVEGLIATI

Possono contrattare la metà della classe lavoratrice affinché reprimano l’altra metà.

LASCIATE OGNI PARTITO, OH VOI CHE ENTRATE

La cosa più rivoluzionaria oggigiorno, è conservare l’ALLEGRIA!

IN CONTINUO AGGIORNAMENTO….

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Sgomberata via dei Conciatori a Firenze… Rabbia e solidarietà!

gennaio 21st, 2012

“Conciatori potra’ anche cambiare strada, ma non indirizzo.

Alle 6 di mattina del 19 gennaio, Renzi, Fantoni e l’indifferenza silenziosa hanno regalato Conciatori alla speculazione selvaggia.
L’unico linguaggio con cui le istituzioni si sono sapute esprimere e’ quello militare della violenza.
Polizia, Carabinieri, DIGOS, Polizia Municipale: un imponente dispiegamento di forze si e’ trovato di fronte alla liberta’, la gioia e la determinazione.
Di chi i Conciatori li ha visti nascere, crescere e mutare.
Perche’ Conciatori non e’ piu’ solo una strada. E’ uno spazio Pubblico, Comune, Assembleare; un’idea possibile, una realta’ presente.
Costruita attraverso anni di partecipazione, attività… nel quartiere di Santa Croce.
In due settimane 1500 persone hanno firmato per sostenere i progetti dell’unico cantiere sociale autogestito del centro.
Tutto questo e’ stato spazzato via senza un confronto, un dialogo.
Via dei Conciatori diventa una strada privata, privata di tutto.

Conciatori potra’ anche cambiare strada, ma non indirizzo.”

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MOVIMENTO DEI FORCONI

gennaio 21st, 2012

FORZA D’URTO & MOVIMENTO DEI FORCONI

———->SICILIA BLOCCATA

———->CALABRIA BLOCCATA

I TG NON NE PARLANO PER PAURA DI UNA RIVOLUZIONE IN TUTTA ITALIA

CONDIVIDI & FALLO SAPERE A TUTTI

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DOSSIER: La Protesta siciliana dei Forconi infiamma il dibattito

gennaio 20th, 2012

Il Movimento dei “Forconi” scalda gli animi, c’è chi entusiasta si augura che la “rivoluzione siciliana” si estenda dalla Sicilia a tutte le regioni meridionali fino a investire l’intera penisola, e chi preoccupato getta l’allarme sulla possibilità, non solo di contaminazioni fasciste (cosa a quanto pare abbastanza provata), ma anche di infiltrazioni mafiose.

Anche sulla nostra Pagina il dibattito è stato acceso, Marcia Silenziosa della Dignità non è pregiudizialmente contro o a favore di alcuna cosa, ma cerca di offrire, per quanto è nelle sue possibilità, un punto di vista plurale che riduca il rischio di strumentalizzazioni. A questo scopo abbiamo raccolto in un Dossier una rassegna stampa (certamente non esaustiva) di articoli provenienti da testate giornalistiche attendibili e di estrazione culturale differente.

Apriamo la rassegna con tre brani tratti da “Famiglia Cristiana” che ci sembrano essere una buona premessa per la comprensione dell’attuale fenomeno siciliano.

Pina Miceli

“Oggi terzo giorno di sciopero dei Tir contro il caro gasolio e autostrade. Palermo è una capitale in zona paura e la Sicilia è un’isola in mano alla protesta e alle rivendicazioni da tempo inascoltate. I rifornimenti sono quasi esauriti, la folla si riversa nei supermercati, e dai palazzi si guarda con grande preoccupazione ai risvolti “sicilianisti” di questa protesta e alla possibilità di infiltrazioni criminali.
Si guarda alle bandiere della “Trinacria indipendentista” che sventolano su alcuni Tir fermi da tre giorni nella zona del Petrolchimico, a Gela, a Priolo.

Ci sono neofascisti, centri sociali, partiti sudisti, è l’alleanza dell’antipolitica. Camionisti, contadini, pescatori assediati dai giapponesi, ambulanti di frutta e verdura, barcarellari di mercatini assediati dai cinesi, e tutti si dichiarano titolari dell’arrembaggio al potere 2012.

Gente che gira con i cartelli “morte ai politici” e sogna la rivoluzione francese, gente che da tre giorni nella capitale siciliana blocca tutte le vie d’uscita a mezzi pesanti e automobili.

Sulla protesta degli autotrasportatori c’è la denuncia di Confindustria che firma – mentre si dissociano alcune sue associazioni di categoria – una lettera al premier Monti e avverte che «le ragioni delle imprese rischiano di essere strumentalizzate dalla peggiore politica». Sostengono i Forconi che «il 70% del costo dei carburanti è tassa che alimenta gli stipendi di politici corrotti e mafiosi». C’è il pericolo concreto – avvertono gli industriali – “di sfociare in un ribellismo inconcludente aperto a tutte le infiltrazioni della criminalità».
[…)
Tra le sigle in lotta vi sono l’Aias - l’associazione autonoma degli autotrasportatori, guidati dal catanese Giuseppe Richichi (protagonista delle durissime lotte di 12 anni fa) - e il Movimento dei forconi - guidato da Mario Ferro, imprenditore agricolo siracusano.

La protesta accomuna realtà politiche agli antipodi: dai militanti di destra di Forza nuova, che rivendicano la difesa dell’italianità e la lotta contro le banche, agli antifascisti dei centri sociali palermitani. In particolare, al fianco dei contadini e dei camionisti, scende in piazza il Centro sociale Autogestito Anomalia di Via Archirafi a Palermo, costituito dagli studenti universitari che si ispirano alla Resistenza e al movimento dei Fasci siciliani dei lavoratori.

I Fasci siciliani, dunque, sono un altro riferimento storico dei manifestanti. Alla fine dell’Ottocento, contadini, operai, marinai e minatori lottavano per ottenere giustizia sociale, riforma agraria ed equità fiscale. Tra i protagonisti dei Fasci, vi fu Bernardino Verro, martire socialista ucciso dalla mafia agraria nel Novecento. Pertanto, l’antimafia sociale di Verro e dei Fasci Siciliani anima una parte del corteo.

Oltre le differenze, tutti i manifestanti gridano in coro: «Non siamo mafiosi, non siamo delinquenti, siamo siciliani onesti in lotta per un futuro migliore, contro la crisi economica e contro le disuguaglianze». Le organizzazioni imprenditoriali la pensano diversamente e denunciano infiltrazioni criminali in mezzo a tante persone perbene in lotta per i diritti.
[..]
E tuttavia nello scomposto attacco alla politica e alla corruzione gridato da camionisti, contadini, pescatori e studenti si rintraccia quello stesso malessere profondo che, trent’anni fa, diede vita a una protesta tanto significativa quanto breve (la “Primavera Siciliana” di fine anni ‘80 inizio ’90 – ndr). A unire le due rivolte, per molti aspetti inconciliabili, è l’analisi impietosa dei mali di una terra che non sa vivere nella legalità e nella serenità e l’accusa esplicita alla politica e alla classe dirigente, incapaci di riconoscere e risolvere i problemi; anzi, identificate come la causa stessa della situazione.”
(Famiglia Cristiana)

RASSEGNA STAMPA:

1) AGORAVOX
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

DOSSIER – MOVIMENTO DEI FORCONI, CRITICHE E RAGIONI DELLA PROTESTA
Il movimento dei forconi fa discutere. C’è chi ne vede i retroscena politici ed il coinvolgimento di Forza Nuova, partito di estrema destra. E c’è chi invece solidarizza coi lavoratori e chiede, per una volta, di lasciare la politica da parte. Ecco il Dossier di AgoraVox con tutti gli articoli della settimana sulla protesta che ha paralizzato il meridione e che rischia di contagiare tutto lo stivale:

- Rivolta dei Forconi: lo sciopero finisce o continuerà?
di Concetto Barone
http://www.agoravox.it/Rivolta-dei-Forconi-lo-sciopero.html

- Forconi: le testimonianze di chi è stato costretto ad aderire al Movimento
di Davide Falcioni
http://www.agoravox.it/Forconi-le-testimonianze-di-chi-e.html

- Rivolta dei forconi: le ombre del Boia chi molla tornano in Sicilia
di Pietro Orsatti
http://www.agoravox.it/Sicilia-Le-ombre-del-Boia-chi.html

- Cos’è la protesta dei Forconi e chi c’è dietro
di Davide Falcioni
http://www.agoravox.it/Cos-e-la-protesta-dei-Forconi-e.html

2) LETTERA 43
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- GLI INDIGNATI DEL FORCONE
COSA C’È DIETRO LA PROTESTA DEI TIR CHE STA PARALIZZANDO LA SICILIA.
http://www.lettera43.it/attualita/36723/gli-indignati-del-forcone.htm

3) INDYMEDIA ITALIA
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- FORCONI: IN OGNI CASO NON SI PUÒ LIQUIDARE LA QUESTIONE
http://italy.indymedia.org/node/3609

4) FAMIGLIA CRISTIANA
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- UN’ISOLA CHE SOGNA LA RIVOLUZIONE
Di Delia Parrinello
http://www.famigliacristiana.it/informazione/dossier/dossier/sicilia-una-rivolta-pericolosa_190112123016.aspx

- FRA VESPRI SICILIANI E GLOBALIZZAZIONE
Di Pietro Scaglione
http://www.famigliacristiana.it/informazione/dossier/dossier/sicilia-una-rivolta-pericolosa_190112123016/fra-vespri-siciliani-e-globalizzazione_190112152149.aspx

- QUANDO PALERMO SOGNAVA UNA CITTÀ PER L’UOMO
Di Paolo Perazzolo
http://www.famigliacristiana.it/informazione/dossier/dossier/sicilia-una-rivolta-pericolosa_190112123016/quando-palermo-sognava-una-citta-per-l-uomo_190112135331.aspx

5) IL FATTO QUOTIDIANO
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- “COSA NOSTRA NEL MOVIMENTO DEI FORCONI”
IN SICILIA LA PROTESTA CONTRO LA POLITICA
di Giuseppe Pipitone
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/cosa-nostra-sinfiltra-movimento-forconi-sicilia-sinfiamma-protesta-contro-politica/185009/

6) IL MOVIMENTO DEI FORCONI A SERVIZIO PUBBLICO: NON CI FERMEREMO [VIDEO]

Michele Santoro si occupa della protesta dei Forconi siciliani a Servizio pubblico: la protesta andrà avanti ad oltranza perchè la Sicilia vuole far sentire la propria voce.

continua su: http://tv.fanpage.it/il-movimento-dei-forconi-a-servizio-pubblico-non-ci-fermeremo-video/#ixzz1k1zmOAxU
http://tv.fanpage.it/

7) INFOAUT
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- CENTRI SOCIALI AL FIANCO DEI “FORCONI” IN LOTTA! BREVE RASSEGNA STAMPA.
http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/3734-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta-breve-rassegna-stampa

8) LIBERAinformazione
Osservatorio per l’informazione sulla legalità e contro le mafie
(Per leggere gli articoli clicca sui link)

- SICILIA, DENTRO IL MOVIMENTO DEI FORCONI
di Enrica Frasca e Francesco Ragusa
http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16515

- FORCONI IN SICILIA, L’ALLARME DELLA CGIL
Di Norma Ferrara
http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16522

9) PER SEGUIRE LA PROTESTA IN DIRETTA, VAI SUL PORTALE DE “IL CLANDESTINO”

Il Clandestino vi offre una diretta fiume per seguire le varie fasi di “Forza d’Urto”, segnalando i blocchi stradali e i conseguenti problemi che potrebbero abbattersi sui cittadini siciliani.
Disclaimer: “Il Clandestino” non è legato in alcun modo con l’organizzazione della protesta. La diretta vuole raccontare le fasi delle agitazioni raccogliendo le segnalazioni provenienti dall’isola e cercando di offrire, quanto più, una visione critica dei fatti. Come da storia del mensile stesso.

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Sardegna, pronti al blocco come in Sicilia

gennaio 20th, 2012

di B.L.M.

La Sardegna segue l’esempio della Sicilia, dove da giorni il movimento dei Forconi sta paralizzando le città, e annuncia proteste a partire dalla prossima settimana. Così da martedì le strade dell’isola saranno invase dai manifestanti e il traffico bloccato.

Ad aderire alla protesta i rappresentanti del movimento commercianti e artigiani liberi, il movimento delle partite Iva e il presidio “anti-equitalia”. A spiegarne le ragioni è Andrea Impera, portavoce del movimento artigiani del Sulcis, secondo il quale si tratti di «una rivolta verso le istituzioni incompetenti che non sono più capaci di dare risposte». Infatti, da oltre un anno i lavoratori dell’isola sono in attesi di risposta dalla Regione sulla situazione di crisi in cui versano: «Siamo venuti più volte a Cagliari chiedendo aiuto – spiega ancora Impera – abbiamo lanciato l’allarme, abbiamo avuto solo promesse non mantenute».

Dello stesso avviso anche Marco Mameli del presidio “anti-equitalia” che ogni giorni riceve richieste di aiuto da parte di famiglie e aziende indebitate. «Basterebbe attuare solo il 50% dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale – ha affermato – per risolvere almeno una parte dei problemi. Ma nulla è stato fatto».

Tratto da: http://www.nuovasocieta.it/attualita/item/31305-sardegna-pronti-al-blocco-come-in-sicilia.html

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Indignati: in ‘marcia’ da Roma a Napoli su una sedia a rotelle

gennaio 20th, 2012

Indignati: in ‘marcia’ da Roma a Napoli su una sedia a rotelle

Roma, 20 gen. (Adnkronos) – Si chiama Francesco, ha 33 anni, e’ diplomato Ragioniere programmatore ma e’ senza lavoro. Domani o sabato partira’ da Roma per raggiungere Napoli con gli ”Indignati” che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell’ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta’ a Roma. Lui ha pero’ una ‘particolarita” e’ su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ”contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l’ integrazione, ma soprattutto l’inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e’ deciso: partira’ alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con ‘discapacita’. ”Per i disabili – spiega Francesco all’Adnkronos – c’e’ tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita’, dalla vita sociale al tempo libero al diritto all’autonomia, passando per l’istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all’avanguardia ma e’ difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘’Fatta la legge trovato l’inganno”.

Mentre Francesco, che si e’ unito agli Indignati nell’?accampata’ a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell’ex Lavanderia il gruppo che si e’ trasferito da piazza San Giovanni e’ in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara’ il percorso. Dentro l’ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita’: francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.

Gli ‘indignati’ non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ”assemblea comune”, e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.”Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di ‘Marciatori’ Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all’interno dell’assemblea assolve anche funzioni di traduttore – abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu’ tappe con soste di almeno due giorni nelle citta’ per sensibilizzare e coinvolgere dal ‘basso’ la popolazione”. ”Dovremmo partire domani o, al piu’ tardi sabato e la prima tappa sara’ ai Castelli, poi – aggiunge – decidendo la sosta di volta in

volta arriveremo fino a Napoli”. Non ci sono date prestabilite, ”arriveremo!”, l’unica data certa e’ il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.

C’e’ chi dice che Francesco e’ l’unico disabile ad aver deciso di partecipare alla ‘Marcia’ e chi dice, invece, che in altre realta’, come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.

Lui si schermisce: ”non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita’. E’ un’esperienza”. Non si pone nemmeno

obiettivi ambiziosi: ”Ad Atene? Non so se ci arrivero’. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra”’.

Francesco non sara’ accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne’ da un amico speciale’, e’ il gruppo che in caso di necessita’ gli dara’ una mano.

”La marcia e le ‘accampate’ – conclude Daniele – sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione”. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.

 

Tratto da:https://www.facebook.com/notes/agora-roma/indignati-in-marcia-da-roma-a-napoli-su-una-sedia-a-rotelle/121760751278797

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Occupy Vatican

gennaio 20th, 2012

Sosteniamo i nostri amici percossi dalla polizia, #OccupyVatican#

il video dei maltrattamenti subiti dai manifestanti, con personaggi infiltrati con manganello e radio, CLICCA QUI

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DACCI UNA MANO

ottobre 8th, 2011

Aiutaci a diffondere la notizia stampa su carta questo volantino e diffondi tra amici e parenti.L’informazione è alla base della conoscenza,anche perchè media e tv sicuro non ci aiuteranno.L’UNIONE FA LA FORZA NON DIMENTICATE!!!

 

Per avere la copia del volantino clicca qui

Si puo stampare anche in carta reciclata cosi costa un pochino meno ;)

 

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15 OTTOBRE UNITI PER IL CAMBIAMENTO GLOBALE

ottobre 8th, 2011
L’evento di Facebook:

http://www.facebook.com/event.php?eid=210745612325477

Ora

sabato 15 ottobre alle ore 17.00 - venerdì 6 gennaio 2012 alle ore 20.00


Luogo
Piazza San Giovanni

Piazza San Giovanni

Rome, Italy


Creato da

Maggiori informazioni

15 di Ottobre – Uniti per un cambiamento globale

NOI SAREMO LI’ SENZA BANDIERE

Il 15 Ottobre gente di tutto il mondo prenderà le strade e le piazze.

Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, la gente si sta alzando per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica.

Ora, è arrivato il momento di unirci tutti in una protesta non

violenta a livello globale.

Chi esercita il potere agisce a beneficio di una minoranza, ignorando la volontà della grande maggioranza e senza tenere conto del costo umano ed ecologico che dobbiamo pagare.

Questa situazione intollerabile deve finire.

Uniti in una sola voce, faremo sapere ai politici e alle elite finanziarie a cui sono asserviti, che ora siamo noi i popoli che decideremo il nostro futuro.

Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri che non ci rappresentano.

Il 15 Ottobre ci troveremo in piazza per mettere in moto il cambiamento globale che vogliamo.

Manifesteremo pacificamente, dibatteremo e ci organizzeremo fino a riuscirci.

Alle 17h in Piazza San Giovanni in Laterano faremo una grande assemblea popolare! Vi aspettiamo!

È ora che ci uniamo! È ora che ci ascoltino!

Facciamo nostre le strade del mondo il 15 Ottobre!

http://www.facebook.com/groups/indignati.roma/

http://italianrevolution-roma.blogspot.com/

http://twitter.com/#!/DemocraziaOraRM (#globalchange #15ORoma)

www.15october.net

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